Orazio Gentileschi

 for sale

By Margherita Calderoni

The Holy Family with the infant Saint John the Baptist in a landscape.

Orazio Gentileschi

Pisa 1563-1639 London

 

 

Asta miliardaria da Sotheby’s a Londra il 6 luglio.Con una quotazione di 6 miliardi  per la prima volta verrà battuto un Cimabue di grande bellezza e rarità. Il prezioso pannello eseguito su tavola dal Maestro  toscano più di 700 anni fa  e appeso finora nell’ anonimato nel salone privato di un signorotto inglese, non sarà comunque il solo a mettere in fibrillazione il mercato dell’arte internazionale.

A fargli degna compagnia  c’è anche un lavoro di Orazio Gentileschi individuato solo recentemente da un esperto della casa d’aste, che ultimamente sta setacciando in modo proficuo le collezioni private d’Inghilterra. Richard Charlton-Jones, direttore del Dipartimento delle Old Masters Paintings, si è felicemente imbattuto nel pittore pisano  a cui quasi profeticamente la National Gallery aveva dedicato l’anno scorso una “retrospettiva” di lavori , proponendo per la prima volta l’artista toscano ad un vasto pubblico in Gran Bretagna.

Qui dopotutto Gentileschi era di casa nel 600, quando venne a lavorare con la figlia Artemisia alla corte di Carlo I dopo aver raggiunto un’autorevole fama a Firenze, Roma, Genova e Parigi.  

 

 

The discovery of Gentileschi's Holy Family with Saint John, hitherto unrecorded and unpublished , is without question the most important recent addition to the known oeuvre of the one of the most individual and elegant figures of the Italian Baroque. 

The son of a Florentine goldsmith, Gentileschi was arguably the most important ans certainly the most internationally successful of all the followers of Caravaggio in the early decades of the seventeenth century.

 

La “Sacra Famiglia “con Gesù Bambino e il quasi coetaneo San Giovanni Battista è uno dei più importanti dipinti barocchi venuti alla luce recentemente, arricchendo la panoramica sulle opere conosciute del pittore girovago morto a Londra dopo una notevole produzione artistica disseminata  in palazzi reali e ville private.  Il dipinto in questione  fu tuttavia comprato a Roma , probabilmente da Richard Wingfield, terzo visconte di Powerscourt, uno dei tanti aristocratici che nel 700 battevano i mercati italiani nel corso del Grand Tour, tornando in patria carichi di capolavori con o senza bolle di accompagnamento legittime.

Tenuto fino al 1912 nella collezione di famiglia a Powerscourt, vicino a Dublino, ha poi cambiato di mano senza venire molto considerato dagli ultimi proprietari finchè gli attuali eredi hanno pensato bene di fare un censimento di potenziali quadri da vendere. E cosi’ Gentileschi farà all’asta di Sotheby’s da  degna “spalla” a Cimabue, con la non disprezzabile quotazione di 5 miliardi.

La data di esecuzione di questo piccolo olio su rame è stimata tra il 1610 e il 1620 ,quando appunto a Roma Gentileschi produsse una serie analoga con la meticolosa attenzione ai dettagli che richiamano la sua precedente esperienza di orafo e che attirarono l’attenzione e il plauso del contemporaneo Pietro Guicciardini, ambasciatore del Granduca di Toscana  presso il Vaticano. Ricordandole in un suo scritto del 1615, questo ne elogia il fascino e la accuratezza della realizzazione nonchè il ricco effetto cromatico, enfatizzato dai brillanti ocra, ultramarino e rosso del drappeggio contro il luminoso sfondo di una campagna romana.

A riprova del felice connubio tra il “Caravaggio fiero e scontroso e l’Olanda assettata, lucida e borghese”, come si esprime il Longhi a proposito della sua arte, anche la “Sacra Famiglia” di Gentileschi riecheggia l’educazione manieristica toscana elaborata in modo personale: esaltata da gesti e sguardi misurati, filtrati sapientemente dai riflessi di luce e ombre,  questa scena di intimità familiare soffusa di dolcezza senza affettazione non mancherà di incantare quanti si recheranno all’asta  di questo capolavoro ritrovato, su cui una volta di più si misureranno musei e collezionisti internazionali .

Thought born in Pisa, his career took him to Florence, the Marches, Rome, Genoa, Paris, and finally London where he became court painter to the young Charles I in 1626, and where he was to remain until his death.

Although 8 year older than Caravaggio, Gentileschi's mature style was deeply indebted to that of his more celebrated friend and contemporary, to whose intimate realism he fused a highly individual elegance and refinement. Together with that of his daughter, Artemisia, Gentileschi's work was to be seminal in spreading the knowledge of Caravaggio's style in both Italy and Norther Europe.